Ormai viviamo nell’epoca dei social, lo sappiamo tutti. E per chiunque voglia promuovere, vendere, far conoscere il proprio prodotto, quindi anche il tuo libro, comunicare sui social network diventa essenziale.

Ma basta essere sui Social Media per ottenere questo risultato? O molti scrittori non lo fanno nella maniera giusta, con più conseguenze negative che positive?

In questo articolo troverai i 5 errori principali che commettono gli scrittori quando cercano (in alcuni casi in maniera addirittura goffa) di comunicare sui Social Network. Appuntateli e cerca di non commetterli anche tu…

1. Parlare sempre e soltanto del tuo libro

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Hai presente quei rappresentanti della Folletto che ti bussano alla porta cercando di venderti il loro prodotto, cercando di entrare in casa tua? Ecco a volte alcuni scrittori sembrano comportarsi alla stessa maniera…

Comunicare sui Social Network non vuol dire provare a vendere in maniera compulsiva il proprio libro. Vuol dire, invece, stimolare interessi e desideri e creare una relazione con chi ha deciso di seguirti.

Hai scritto un romanzo? Bene, allora parla al tuo pubblico del perché hai deciso di scriverlo, quali sono state le difficoltà che hai incontrato, affronta argomenti (anche di attualità) collegati a quella storia.

Hai scritto un saggio? Realizza allora tutorial, video, articoli in cui affronti degli argomenti collegati al tuo libro.

Il tuo Libro tratta l’argomento del Web Designer, per esempio? Realizza brevi tutorial su tool di grafica. Oppure, il tuo libro affronta il problema delle tasse? In questo caso, scrivi un articolo su come fare una fattura con le nuove normative.

2. Comunicare sui Social Network non vuol dire parlare della “qualunque

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Se parlare soltanto del tuo libro è un errore quando comunichi sui Social, lo è anche parlare di qualunque cosa ti passi per la testa.

Vedo tanti, tantissimi, scrittori che sul loro profilo Instagram e sulle loro Pagine Facebook (non sto parlando del profilo personale dove, invece, puoi parlare di quello che vuoi) pubblicano contenuti opinabili, che spaziano dal calcio alla politica.

E a meno che tu non abbia scritto un libro su quegli argomenti (in quel caso è giustissimo farlo), che cosa c’entra? Le persone ti seguono sulla tua pagina Facebook o su Instagram per sentire cosa ne pensi della Juventus o di Di Maio e Salvini… oppure degli argomenti del tuo libro?

3. Essere come gli altri

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Uno dei pilastri della comunicazione, sul web ma non solo, è essere riconoscibile e diverso dagli altri.

Fare una ricerca di mercato, per capire cosa pubblica chi si rivolge al tuo stesso pubblico (non per forza scrittori) è giusto e fondamentale.

Questo non vuol dire, però, copiarli ed essere uguali a loro. Anche perché, pensaci un attimo, se le persone trovassero gli stessi identici contenuti che trovano sulle pagine dei tuoi “concorrenti”, perché dovrebbero seguire anche te?

Questo concetto si rifà al principio del Posizionamento di Al Ries e Jack Trout, secondo cui per vendere il tuo prodotto devi essere riconoscibile nella mente del potenziale cliente come il Leader di mercato.

Per esempio, quando pensi alla Pasta ti viene subito in mente la “Barilla”. Per fare questo, più che andare a competere con altri (molto più forti di te), devi in realtà creare una “nuova categoria”, sia nei contenuti del tuo libro che nella comunicazione sui social network.

4. Pensare che la promozione sui Social Media sia Gratis

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Una delle cose più sbagliate che uno scrittore (e non solo lui) è pensare che la promozione del proprio libro sia gratuita. Non è così.

Considera che su Facebook (e ormai anche su Instagram i numeri stanno arrivando a quei livelli) i post organici, cioè non investendo del denaro per promuoverli, arrivano solo al 5% delle persone che ti seguono.

Pensaci un attimo. Hai impiegato tantissimo tempo per costruirti una tua Community sui Social, hai realizzato un tuo Piano Editoriale con contenuti di valore, ma non investendo neanche un euro non li legge nessuno. Sarebbe senza senso, non trovi?

5. Considerare soltanto i “Mi Piace”

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Uno dei più grandi errori che si commette quando iniziamo a comunicare sui Social Network è pensare soltanto ai “Mi Piace”.

Ritenere, cioè, che la nostra comunicazione sia efficace in base ai “like” che un post ha ricevuto o alle persone che ti seguono.

Intendiamoci. Creare una community è importante.  E avere un profilo Instagram o una Pagina Facebook con 30 persone che ti seguono è completamente inutile.

Ma devono essere persone realmente in target (interessate, cioè, ai nostri contenuti). Non devi avere per forza milioni di “like” e ogni tuo post non deve diventare virale per vendere il tuo libro.

Devi invece creare invece una comunità di persone, anche ristretta (ovviamente, se l’argomento del tuo libro è molto di nicchia non potrai avere lo stesso numero di persone che seguono chi scrive romanzi commerciali), ma che apprezzi realmente quello che pubblichi, che clicchi sui tuoi link, che acquisti il tuo libro.

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rodmonacelli

About Rodolfo Monacelli

Webmarketer e Blogger mi occupo di procurare visibilità e aumentare i profitti a scrittori e a piccole case editrici attraverso Internet. Fondatore nel 2015 di vendereunlibro.com. Seguimi e scopri come usare la comunicazione su Internet per vendere il tuo libro.