Giorni fa sui social ho letto un post di Linda Rando a proposito della letteratura popolare e la cosiddetta letteratura “alta” (potete leggere il post completo su Facebook). In questo post Linda scriveva:
Io dico basta alla distintizione tra letteratura alta/letteratura bassa e̶ ̶s̶ì̶ ̶a̶ ̶V̶a̶l̶s̶o̶i̶a̶, allo snobismo letterario, alla fustigazione durante la lettura. Leggere è un hobby, una passione, non è religione o sacrificio (ritorna sempre ‘sta storia del sacrificio, eh? Sul lavoro, nelle relazioni, pure negli hobby: sacrificati e soffri, perché il divertimento e il comfort sono proibiti – e figli del dimonio, presumo).
Per questo motivo, ho deciso di scrivere questo articolo per scoprire se oggi ha ancora un senso questa distinzione tra letteratura alta e letteratura popolare, tra alta e bassa cultura.
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Prenota la consulenza gratuitaLa letteratura popolare è sempre stata vista come un’arte di intrattenimento di bassa qualità destinata a un pubblico poco esigente.
Negli ultimi anni, tuttavia, molti autori e critici hanno iniziato a sostenere che ciò che è considerato “basso” può essere altrettanto valido e interessante di ciò che è considerato “alto”. Ma è veramente così? Scopriamolo insieme.
La nascita del romanzo popolare e la sua evoluzione

La letteratura popolare ha origini antiche, risalenti al periodo medievale, quando i trovatori e i menestrelli diffondevano storie e canzoni tra il popolo.
Tuttavia, il romanzo popolare in senso moderno nasce a metà del XIX secolo, in un’epoca in cui l’alfabetizzazione stava aumentando e la produzione di libri stava diventando più economica.
Con l’industrializzazione, infatti, l’editoria divenne un’attività sempre più redditizia e si sviluppò un mercato di massa per la letteratura.
I romanzi popolari furono uno dei prodotti più popolari di questo mercato, e spesso affrontavano temi universali come l’amore, la morte, la giustizia e la libertà. I personaggi principali erano spesso eroi o eroine che sfidavano le avversità e le difficoltà per raggiungere i loro obiettivi.
Questi romanzi erano scritti in modo semplice e accessibile, con un linguaggio chiaro e diretto, che li rendeva comprensibili anche a un pubblico non particolarmente istruito.
La rivalutazione della letteratura popolare

Ma perché oggi la letteratura popolare va rivalutata? Perché, come scriveva Linda “Leggere è un hobby, una passione, non è religione o sacrificio“.
Ma anche perché, attraverso il romanzo popolare, possiamo la nostra conoscenza e comprendere meglio la cultura e la storia di un determinato paese o regione.
La letteratura popolare è spesso trascurata a favore di opere letterarie più conosciute e ritenute più prestigiose, ma ha un grande valore culturale e storico che non può essere ignorato.
Questo tipo di letteratura, in realtà, comprende una vasta gamma di opere, tra cui fiabe, leggende, canti popolari, e raccolte di proverbi.
Queste opere spesso riflettono la vita e la mentalità delle persone comuni, e possono fornire una visione unica e autentica di una determinata cultura o periodo storico.
La rivalutazione della letteratura popolare, inoltre, può anche aiutare a combattere l’omogeneizzazione culturale e la perdita delle tradizioni locali, essendo strettamente legata alla cultura e alla storia di una determinata regione, e preservarle e promuoverle può contribuire a preservare l’identità culturale e le tradizioni locali.
Negli ultimi anni, lo studio di questa letteratura ha aiutato a sviluppare nuovi approcci e metodi di insegnamento nelle scuole e nelle università.
Integrare opere letterarie popolari nei programmi di studio ha dato una mano agli studenti a sviluppare una comprensione più profonda della cultura e della storia di un determinato paese o regione, nonché a sviluppare una maggiore consapevolezza critica nei confronti della letteratura in generale.
Letteratura popolare: perché la distinzione tra alta e bassa cultura non ha più senso

La distinzione tra alta e bassa cultura, non ha dunque più un senso storico nella società odierna e non dovrebbe più essere usato per giudicare la validità artistica di un’opera.
Inoltre, questa distinzione non fa altro che allontanare le persone dalla lettura e dalla fruizione dell’arte. Quando si parla di alta cultura, spesso si pensa immediatamente a opere che richiedono un certo livello di preparazione culturale e intellettuale per poter essere comprese e apprezzate.
Questo, di conseguenza, può fare diventare i libri “antipatici” e mettere paura ai potenziali lettori.
Al contrario, dovrebbe essere incentivata la letteratura in tutte le sue forme, perché tutte le tipologie di libri hanno una loro dignità e possono portare emozioni, riflessioni e conoscenze preziose.
Dopotutto, come abbiamo visto in questo articolo, anche la cosiddetta letteratura “bassa” può avere un grande valore educativo e culturale.
Inoltre, non dobbiamo dimenticare che la lettura è anche un mezzo per sviluppare la nostra capacità critica e di comprensione del mondo che ci circonda e questo vuol dire che, indipendentemente dal suo livello di complessità, anche la letteratura popolare può aiutarci ad ampliare i nostri orizzonti e ad arricchire la nostra conoscenza.
Infine, incentivare la lettura in tutte le sue forme può portare a un effetto a catena positivo. Chi inizia a leggere libri “leggeri” o di genere, potrebbe poi sentirsi spinto a leggere altri tipi di testi, magari quelli che vengono considerati più importanti o più elevati.
In questo senso, la letteratura popolare potrebbe essere vista come una sorta di ponte verso la letteratura alta.
Qual è dunque la conclusione di questo articolo? Che la distinzione tra alta e bassa cultura non ha più senso nella società odierna e non dovrebbe essere più usata come parametro per giudicare la validità artistica di un’opera.
Dovremmo invece incentivare la lettura in tutte le sue forme e riconoscere il valore culturale ed educativo di ogni tipo di libro. Solo così potremo avvicinare sempre più persone alla lettura e alla cultura, creando un effetto positivo a catena che potrebbe portare a una società più informata, critica e aperta alla conoscenza.
E tu cosa ne pensi? Fammelo sapere nei commenti qui in basso.
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