Pubblicato il Lascia un commento

Incipit: cos’è e come si scrive

incipit

Chi ben comincia è a metà dell’opera, si dice. Per questo è così importante l’incipit.

Quando iniziamo a leggere un libro, infatti, ci bastano pochi secondi per capire se continuare o abbandonarlo.

Un libro ci deve subito colpire, emozionare, obbligare a continuare la lettura.

Continua a leggere questo articolo e scoprirai cos’è l’incipit e come scriverlo.

Significato Incipit

incipit cosa è

Il significato di incipit è, in poche parole, l’inizio di un libro. Deriva dal latino incipĕre, incominciare, e viene utilizzato questo termine soprattutto in ambito narrativo.

È il momento in cui si stabilisce un patto tra lo scrittore e il lettore, in cui vi è una promessa a chi sta leggendo, che decide se immergersi o meno all’interno della storia.

Come vedremo, però, all’interno di questo articolo non esiste un modo solo di scrivere un incipit.

Quali sono gli Incipit?

incipit quali sono

Una volta capito che cos’è un incipit, andiamo a vedere quali sono le tipologie da poter utilizzare.

Ne esistono di tre tipi: l’incipit descrittivo, l’incipit narrativo e l’incipit in medias res.

L’incipit descrittivo è basato sulla descrizione del luogo dove si svolgerà la storia oppure sui personaggi.

È una sorta di introduzione in cui lo scrittore ci fa entrare piano piano nella storia, assicurandosi che tutto sia chiaro prima di proseguire, presentandoci i personaggi oppure il luogo in cui si svolgeranno gli eventi.

Attenzione, però, questo tipo di incipit, per essere efficace non deve risultare banale o superficiale, ma entrare nella mente del lettore, facendogli “vedere” tempi, spazi e personaggi.

Con l’incipit narrativo, il libro inizia senza descrizioni ma vengono invece presentati una serie di fatti da cui inizia la storia. L’obiettivo, in questo caso, non è quello di introdurre la storia ma di catturare immediatamente l’attenzione del lettore.

Vi è, infine, l’incipit in medias res utilizzato soprattutto per gialli, noir, thriller. La storia inizia invertendo la disposizione degli eventi, non seguendo dunque una sequenza cronologica. Il lettore è come se fosse stato buttato dentro la storia senza sapere e capire nulla.

Chi sta parlando? Non lo sa. Chi sono i personaggi? Non conosce nessuno. Dove ci si trova? Non ne ha nessuna idea.

Vi è, quindi, un profondo realismo senza nessun artificio letterario.

Che cos’è l’Incipit? Esempi

incipit esempi

Ora che sappiamo cos’è un incipit descrittivo, narrativo e in medias res vediamo qualche esempio.

Incipit descrittivo

Un tempo i Malavoglia erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Trezza; ce n’erano persino ad Ognina, e ad Aci Castello, tutti buona e brava gente di mare, proprio all’opposto di quel che sembrava dal nomignolo, come dev’essere. Veramente nel libro della parrocchia si chiamavano Toscano, ma questo non voleva dir nulla, poiché da che il mondo era mondo, all’Ognina, a Trezza e ad Aci Castello, li avevano sempre conosciuti per Malavoglia, di padre in figlio, che avevano sempre avuto delle barche sull’acqua, e delle tegole al sole.

I Malavoglia – Giovanni Verga

Incipit narrativo

La lettera arrivò con la distribuzione del pomeriggio. Il postino posò prima sul banco, come al solito, il fascio versicolore delle stampe pubblicitarie; poi con precauzione, quasi ci fosse il pericolo di vederla esplodere, la lettera: busta gialla, indirizzo a stampa su un rettangolino bianco incollato alla busta.

A ciascuno il suo – Leonardo Sciascia

Incipit in medias res

La signora Ferrars morì nella notte di giovedì, dal 16 al 17 settembre. Mi vennero a chiamare alle 8 di mattina, venerdì, 17. Non c’era più niente da fare, era già morta da qualche ora. Quando ritornai a casa, erano appena suonate le nove. Aprii la porta d’entrata e indugiai per qualche minuto nel vestibolo per appendere il cappello e il soprabito.

L’assassinio di Roger Ackroyd – Agatha Christie

Incipit: 4 errori da evitare

errori da evitare

Quando si inizia a scrivere un libro, sapere che cosa è un incipit, quali tipologie si possono utilizzare, non vuol dire però saperlo utilizzare al meglio per affascinare il lettore e farlo entrare all’interno della tua storia.

La prima cosa da sapere è quali sono i 4 errori da evitare e che trasformerebbero il tuo racconto in qualcosa di banale da cui il lettore si allontanerebbe immediatamente.

  • Errore 1: Non iniziare con qualcosa di già sentito e letto, che sia una citazione, una frase fatta, un proverbio. Bisogna cercare invece di sorprendere il lettore sin dalle prime parole scritte del tuo libro.
  • Errore 2: Non iniziare il libro, introducendo personaggi o luoghi che hanno pochissima o nessuna rilevanza con la trama. Trova invece il modo di introdurre il lettore subito all’interno della tua storia inserendo immediatamente i personaggi e gli elementi fondamentali.
  • Errore 3: Non iniziare con una descrizione iper-dettagliata del protagonista o dei personaggi. Vuoi iniziare con un incipit descrittivo? Benissimo. Ma non raccontare tutto subito. Introduci i personaggi per ciò che sono utili alla storia. Il resto il lettore lo scoprirà continuando a leggere il libro.
  • Errore 4: Non iniziare con frasi e periodi lunghi e contorti. Meno e semplice è meglio che troppo, ricordalo sempre.

L’incipit per un libro non fiction

libri non fiction

In questo articolo, fino a ora abbiamo parlato solo di incipit per libri fiction (romanzi, racconti). Anche perché tale terminologia viene sempre associata a libri di fantasia.

Ma come creare un inizio efficace per un saggio o una guida?

Anche in questo caso, infatti, è la parte più importante del libro: serve ad attirare l’attenzione del lettore e fargli proseguire la lettura. Ecco come realizzare un incipit per un libro non fiction che sia efficace.

  1. Inizia con una frase che attiri l’attenzione del lettore. Potresti, per esempio, iniziare con una statistica o una notizia poco conosciuta da chi sta leggendo il libro.
  2. Introduci subito l’argomento del tuo libro. Non iniziare con elementi che potrai affrontare in seguito, ma inizia “col botto”, con il cuore del tuo libro e sul cambiamento che il lettore realizzerà dopo averlo letto.
  3. Se il tuo saggio è diviso in sezioni, descrivi la sua struttura e l’obiettivo che ogni parte si prefigge di raggiungere.
  4. Definisci, sin dall’incipit, il tono di voce del tuo libro per incoraggiare il lettore a continuare la lettura. Se, infatti, sin dalle prime parole il tono è chiaro e facilmente leggibile il lettore si rilasserà rispetto a un tono confuso o inutilmente complesso.

Conclusioni

Dopo aver letto questo articolo, hai capito che cos’è un incipit, sia per libri fiction che non fiction, e quali tipologie esistono. Ricorda, ogni volta che scrivi un libro, di realizzarne uno efficace e che attiri l’attenzione.

Infatti, l’incipit di un libro non è soltanto l’elemento con cui inizi il tuo libro, ma anche un potente strumento di marketing per attirare l’attenzione di chi legge e che lo invoglierà ad acquistare i tuoi libri successivi. Buon lavoro!

Vuoi conoscere quali sono altri strumenti di marketing librario per aumentare le vendite del tuo libro? Clicca il pulsante qui in basso e accedi gratuitamente alla community di “Vendere un Libro”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.