Risposta a Penna Blu sui 4 motivi per cui anche tu devi fare Marketing

Come ben sai, se mi segui da un po’ di tempo, uno dei principi cardine di questo sito è che oggi (nel 2017!) uno scrittore deve saper fare Marketing se vuole avere successo (che si autopubblichi il proprio libro oppure abbia l’appoggio di un editore non ha nessuna importanza da questo punto di vista).

Per questo motivo, dopo aver letto l’articolo Scrittori o Markettari?di Daniele Imperi su Penna Blu, ho deciso  di rispondere, facendoti conoscere la mia opinione sul perché, secondo me, uno scrittore deve fare marketing.

Ma che cosa scrive Daniele nel suo articolo?

Io non mi so vendere. È sempre stato così e così sempre sarà. […] A parte l’enormità di tempo a disposizione che si dovrebbe avere per seguire tutta la caterva di azioni promozionali, davvero siamo tutti in grado di fare marketing? […] Io non mi occupo di marketing. Non è il mio campo e non è neanche un campo che mi piace.[,,,] Oggi, noi che scriviamo narrativa o tentiamo di scriverla, siamo scrittori o markettari?

Come puoi leggere anche tu, questo è un argomento che attanaglia tutti gli scrittori (e non solo gli scrittori) e per questo motivo ti prego di leggere fino alla fine questo articolo, lasciandomi anche un tuo commento. Ma cominciamo…

1. Fare Marketing non vuol dire essere un markettaro

Il primo errore che fa Daniele è confondere i markettari con il marketing che sono, invece, due cose profondamente diverse. Perché? Che cosa è un markettaro (online oppure offline è la stessa cosa)? Un markettaro è qualcuno che vuole venderti qualcosa, che utilizza strumenti di comunicazione invasivi dicendoti, in ogni occasione possibile, “compra, compra compra” (alla Giorgio Mastrota).

La cosa più sbagliata che potresti fare. Fare marketing nel 2017 è una cosa completamente diversa. Fare marketing vuol dire comunicare valore e creare una relazione con chi è interessato ai tuoi contenuti e potrebbe essere interessato a comprare i tuoi libri.  Che cosa c’entra questo con il vendere sé stessi?

2. Non devi “vendere” te stesso

Richiamandomi al punto sopra, per fare marketing uno scrittore non deve vendere sé stesso. 

Cosa si intende, infatti, con questa espressione? Solitamente, si intende una strategia pubblicitaria con cui il venditore (o, nel tuo caso, lo scrittore) prova a persuadere il potenziale cliente della bontà del suo prodotto o della sua azienda cercando di mostrare quello che non è.

Anche in questo caso, per avere un reale e duraturo successo devi fare il contrario. Non devi comunicare “quello che non sei” (anche perché, soprattutto sul Web, è una cosa che non paga), ma chi sei veramente, mostrando i tuoi pregi e i tuoi difetti, ed essendo sempre onesto con chi ha deciso di seguirti, e che potrebbe decidere di acquistare il tuo libro.

3. “Non ho tempo di fare Marketing

Questa è una delle obiezioni più interessanti che pone Daniele. Fare marketing, infatti, non vuol dire scrivere un post su Facebook o sul tuo blog quando ti capita.

È vero: attuare una strategia di marketing non è una cosa che puoi fare “quando hai tempo” o, ancora peggio, in maniera non professionale. Devi studiare il marketing e impiegarci del tempo. Ma qual è l’alternativa? Affidarti all’editore, che più che inviare (forse…) una Newsletter mensile non farà o al passaparola? Beh, in questo caso buona fortuna…

Non vi sono alternative, mi dispiace, se vuoi vendere il tuo libro e diventare uno scrittore di successo devi attuare una strategia di marketing che trasformi il visitatore del tuo blog o della tua pagina Facebook in amico e da amico in lettore dei tuoi libri [.… proprio per questo ho scritto una Checklist gratuita su come pubblicare e vendere il tuo libro sul Web in 12 passi…. CLICCA QUI PER SCARICARLA].

L’unica alternativa che potresti avere è affidarti ai servizi di un professionista per creare il tuo sito web, gestire i tuoi profili social oppure coordinare la tua comunicazione via email ma, come è ovvio che sia, ti costerà molto di più.

4. “Non sono capace di fare Marketing

Anche in questo caso penso che Daniele sia incorso in un fraintendimento. Per organizzare il marketing del tuo libro non c’è assolutamente il bisogno di essere un marketer o un pubblicitario. Certo, devi imparare come utilizzare al meglio il marketing per il tuo libro, ma la cosa più importante è fornire valore a chi è interessato ai tuoi contenuti (guide, articoli, video, ecc), creare una Community e una relazione con loro, al punto che non ci sarà più bisogno di vendere il tuo libro, ma saranno loro a chiederti come e dove acquistarlo.

Perché fare marketing nel 2017 è proprio questo: creare una relazione con i tuoi potenziali lettori e fornire loro contenuti di qualità che dimostrino che vale la pena acquistare il tuo libro.

E tu che cosa ne pensi? Pensi che uno scrittore debba oggi fare marketing per promuovere il suo libro? E tu come lo fai? Quali strategie adotti? Lasciami un commento qui sotto… sarebbe molto importante per me 🙂 

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About Rodolfo Monacelli

Webmarketer e Blogger mi occupo di procurare visibilità e aumentare i profitti a scrittori e a piccole case editrici attraverso Internet. Fondatore nel 2015 di vendereunlibro.com. Seguimi e scopri come usare la comunicazione su Internet per vendere il tuo libro.

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