Editori a pagamento: cosa sono e perché dovresti evitarli | Intervista a Linda Rando

Quando si tratta di pubblicare il proprio libro, molti aspiranti scrittori si trovano a dover scegliere tra gli editori tradizionali e gli editori a pagamento. Mentre i primi selezionano teoricamente i manoscritti in base alla loro qualità e si assumono tutti i rischi, i secondi chiedono denaro in cambio della pubblicazione.

Nel corso degli anni, l’editoria a pagamento è stata al centro di numerose polemiche e critiche, con molti autori che si sono lamentati della scarsa qualità del lavoro svolto, del poco sostegno ricevuto nella promozione del libro e dunque della spesa inutile.

In questo articolo, scopriremo cosa sono gli editori a pagamento e perché dovresti evitarli. Inoltre, alla fine dell’articolo, potrai vedere un’intervista video che ho realizzato con l’esperta di editoria Linda Rando, fondatrice nel 2008 di Writer’s Dream, e dal 2016 (insieme a Elisa Taiana e Federica Viola) di Ultima Pagina, che ci fornirà ulteriori informazioni e consigli utili su questo argomento.

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Cosa sono gli editori a pagamento e perché devi evitarli

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Gli editori a pagamento, come anticipato, richiedono denaro ai loro autori per pubblicare il loro libro. Questo vuol dire che non selezionano i manoscritti in base alla loro vendibilità, ma soltanto sull’impegno da parte dello scrittore di un esborso economico.

Inoltre, gli editori a pagamento solitamente promettono di fornire servizi editoriali, come la correzione di bozze, la progettazione grafica e la promozione del libro, ma non sono quasi mai esistenti, e in ogni caso sono spesso di scarsa qualità e insufficienti.

Quindi, riassumendo, perché dovresti evitare gli editori a pagamento? Quali sono le ragioni principali?

  • Qualità scadente: il tuo libro nella maggior parte dei casi contiene errori grammaticali, di sintassi e di ortografia. Inoltre, la progettazione della copertina e del layout non è quasi mai professionale.
  • Nessun sostegno nella promozione: gli editori a pagamento non forniscono alcun sostegno nella promozione del libro, lasciando all’autore il compito di pubblicizzarlo da solo (anche se, in realtà, questo succede anche con molte case editrici tradizionali).
  • Costi elevati: i costi per pubblicare con un editore a pagamento possono essere molto elevati, e potresti finire per spendere molti soldi senza ottenere risultati concreti.
  • Reputazione compromessa: se pubblichi con un editore a pagamento, la tua reputazione come scrittore potrebbe essere compromessa. Gli editori tradizionali (e un certo tipo di pubblico) potrebbero non prendere in considerazione il tuo lavoro in futuro se hai pubblicato con un editore a pagamento.
  • Scarsa selezione: gli editori a pagamento non selezionano i manoscritti in base alla loro qualità o vendibilità, ma solo se gli scrittori pagano o no per essere pubblicati. Questo significa che molti autori, anche quelli dotati di talento, se decidono di non pagare vengono esclusi a priori, senza neanche avere la possibilità di presentare il loro lavoro.
  • Non mantengono le promesse: Purtroppo, esistono molte case editrici a pagamento ambigue nei confronti degli scrittori. In alcuni casi, chiedono somme esorbitanti per la pubblicazione, promettendo di curare ogni aspetto del processo editoriale, ma poi non mantengono le loro promesse. In altri casi, non offrono alcun servizio editoriale e pubblicano semplicemente il libro, senza curarsi della sua promozione.

Il self-publishing è una valida alternativa?

self publishing

Il self publishing è una scelta sempre più popolare tra gli scrittori di tutto il mondo. Grazie all’avvento delle nuove tecnologie, la pubblicazione indipendente è diventata molto più accessibile rispetto al passato. Inoltre, i libri autopubblicati stanno acquisendo sempre maggiore rispetto e riconoscimento da parte del pubblico, e alcuni di essi hanno raggiunto grandi successi.

Uno dei principali vantaggi del self-publishing è il controllo totale che l’autore ha sul proprio lavoro. Questo significa che ha l’ultima parola su ogni aspetto della produzione, dal design della copertina alla scelta del prezzo di vendita. Inoltre, può mantenere tutti i diritti d’autore e ha la possibilità di decidere il modo migliore per promuovere il proprio libro.

Il self-publishing può essere dunque una scelta vincente per molti autori che non vogliono pubblicare il proprio libro con una casa editrice, tradizionale e a pagamento.

Tuttavia, è importante sottolineare che il self publishing deve essere una scelta consapevole, non un ripiego, e che l’autore deve essere disposto a investire le risorse e il tempo necessario per ottenere un prodotto di qualità e raggiungere il successo che desidera.

Suggerimenti per evitare le case editrici a pagamento

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Oltre a quanto già detto nell’articolo, è importante per lo scrittore anche evitare editori a pagamento frudolenti (cioè, che non si presentano come tali). Ecco alcuni suggerimenti per evitarli:

  • Fai la tua ricerca: prima di inviare il tuo manoscritto a qualsiasi editore, assicurati di fare una ricerca approfondita sulla casa editrice e sul suo background. Verifica che abbiano una buona reputazione all’interno dell’industria editoriale.
  • Non farti ingannare dai contratti: i contratti degli editori a pagamento possono sembrare vantaggiosi, ma spesso sono piene di clausole sfavorevoli. Leggi attentamente ogni dettaglio del contratto prima di firmare e, se possibile, fai leggere il contratto a un avvocato specializzato in diritto d’autore.
  • Chiedi consigli: chiedi consigli a scrittori professionisti o a esperti del settore sull’editoria. Gli autori più esperti possono indicarti quali case editrici sono in realtà editori a pagamento.

Intervista a Linda Rando

Eccoci finalmente all’intervista con Linda Rando, durante la quale approfondiremo gli argomenti di questo articolo, e in particolare:

  • Perché un autore si rivolge a una casa editrice a pagamento?
  • Oltre ai soldi che spendono inutilmente, vi sono altre conseguenze negative che gli scrittori possono incontrare quando si rivolgono ad un editore a pagamento?
  • Dato che molte volte gli editori a pagamento presentano contratti “ambigui”, come distinguere un editore serio da uno a pagamento?
  • Quali sono i vantaggi e del self publishing rispetto all’editoria a pagamento?
  • E molto molto altro…

CLICCA SULL’IMMAGINE QUI IN BASSO PER VEDERE L’INTERVISTA.

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